La società
Risorse minerarie ed energetiche
Il Giappone dispone di diverse risorse minerarie, ma generalmente in quantità limitata, per cui è costretto a forti importazioni di materie prime, necessarie alla sua poderosa attività industriale, di trasformazione e manifatturiera. Vi sono generalmente giacimenti di carbone, rame, piombo, zinco e quarzite, ma tutti in quantità insufficienti a soddisfare la domanda interna. Il paese è tra i principali produttori mondiali di energia elettrica, di cui circa il 61% proviene da centrali termiche, operanti con carbone o petrolio; gli impianti idroelettrici forniscono il 12% e le centrali nucleari il 27%. Alla metà degli anni Novanta la potenza installata era di oltre 220 milioni di kW e la produzione annua di elettricità ammontava a circa 964 miliardi di kWh. In mancanza di sufficienti risorse energetiche interne, il Giappone dipende dalle importazioni di combustibili. Grazie ai progressi raggiunti nella resa e nel risparmio energetici, il tasso di consumo annuo di energia in Giappone è calato dal 6,1% del periodo tra il 1965 e il 1980 all'1,9% nel periodo dal 1980 al 1988, mentre la quota annua rappresentata dai prodotti combustibili sul totale delle importazioni è scesa dal 19% al 14%.
Tratto da: Enciclopedia Microsoft Encarta 99