Letteratura

Periodo Heian
Verso la fine dell'VIII secolo, quando la sede del governo fu spostata a Heian (l'attuale città di Kyoto), tra gli aristocratici di corte si sviluppò un nuovo tipo di letteratura, favorito anche dalla creazione dei primi sillabari in giapponese.
 L'opera che maggiormente riflette questo mutamento è Kokinshu (905, Raccolta di poesie antiche e moderne), nella quale emerge chiaramente il passaggio dalla semplicità e sincerità personale, che caratterizzava il periodo precedente, al riconoscimento di una forma di empatia tra uomo e natura, denominata mono no aware ("sentimenti delle cose"), su cui si basò la raffinata ed esclusiva poesia di questo periodo.
Il principale compilatore di questa antologia fu Ki-no Tsurayuki (morto nel 945 ca.), poeta egli stesso e teorizzatore della nuova poetica da lui illustrata nella prefazione. Con Tosa nikki (935, Diario di Tosa), che racconta il suo viaggio dalla provincia di Tosa a Kyoto, lasciò il primo esempio di un genere che sarebbe diventato molto importante nella letteratura giapponese. La letteratura degli inizi del X secolo sviluppò la forma del racconto fantastico e del poema narrativo, di cui fu un esempio Ise monogatari (980 ca., Racconti di Ise).
Le opere maggiori della letteratura Heian, apparse tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, furono scritte da due dame di corte: Genji monogatari (1010 ca., Storia del principe splendente) di Murasaki Shikibu e Makura-no-soshi (Racconti del guanciale) di Sei Shonagon.
La prima, ampia e dettagliata rappresentazione della vita di corte, può essere considerata la prima importante opera narrativa della letteratura mondiale. È costituita di 54 capitoli che narrano la vita e gli amori del principe Genji e del presunto figlio Kaoru.

Tratto da: Enciclopedia Microsoft Encarta 99