Il periodo Edo
Con la pace stipulata nel 1603, sotto la famiglia Tokugawa si sviluppò una florida attività
commerciale che favorì lo sviluppo dei centri urbani e la crescita di una ricca
classe mercantile che presto produsse una sua letteratura.
Questa narrativa, spesso licenziosa e
volgare, molto diversa da quella del periodo precedente, ebbe come maggiore
rappresentante Ihara Saikaku, autore di vivaci e spiritosi racconti popolari,
molto imitati anche nel Settecento. Il più interessante scrittore del secolo
seguente fu Jippensha Ikku, autore di Tokaidochu hizakurige (1802-1822, A piedi
sul Tokaido), grazioso racconto picaresco delle disavventure di due furfanti. In
questo periodo fu perfezionata la forma del genere haiku, una sorta di
distillato poetico in 17 sillabe, marcatamente influenzato dal buddhismo zen.
I maggiori poeti di haiku furono tre:
Basho, seguace dello zen, viaggiò a lungo in tutto il paese e scrisse diari di
viaggio che contengono molte delle sue poesie; il secondo fu Buson, pittore
oltre che poeta; il terzo Issa, poeta di umili origini che trasse ispirazione
dalla vita dei villaggi. In questo periodo si sviluppò anche una molteplice
varietà di forme comiche.
Tratto da: Enciclopedia Microsoft Encarta 99