Gioco
Industria cinematografica
Dopo che, nel 1951, Rashomon di Akira Kurosawa vinse il Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia, e, successivamente il premio Oscar per il miglior film straniero, il cinema giapponese fu stimato a livello internazionale.
Tra le altre opere di Kurosawa ricordiamo I Sette Samurai (Shichinin no Samurai) e Kagemusha (L' Ombra del Guerriero).
Un altro regista giapponese molto acclamato è Yasujiro Ozu che ha diretto film come Banshun e Tokyo Monogatari. In questi film il regista ha dipinto, in termini poetici, i sentimenti della gente comune giapponese. Le sue tecniche di montaggio (non usava nè tecniche di apertura in dissolvenza nè di chiusura in dissolvenza) hanno influenzato molto i registi europei.
Negli anni '50 e '60, il cinema era al primo posto per quanto riguarda i divertimenti. Successivamente, è stato gradualmente superato dalla televisione, con il risultato che il numero di frequentatori di sale cinematografiche su scala annuale, nel 1996 stato di 120 milioni, un decimo rispetto al 1958, quando il cinema giapponese aveva raggiunto l'apice per numero di spettatori.
Nel 1996, in Giappone, sono usciti 598 film di cui 378 giapponesi.
Nel 1997, film giapponesi, non di animazione, hanno avuto molto successo all'estero. In particolare, il film HANA-BI ( Fuochi d'artificio), diretto dal famoso commediografo Takeshi Kitano, ha vinto il Leone d'Oro al 54° Festival Internazionale del Cinema di Venezia; L'Anguilla (Unagi), diretto da Shohei Imamura, ha vinto la Palma d'Oro al Festival Internazionale del Cinema di Cannes; Moe no Suzaku (SUZAKU), diretto da Naomi Kawase ha vinto la "Camera d'Or" allo stesso festival e Jun Ichikawa, è stato premiato per la miglior regia per il film Tokyo Yakyoku (Notturno a Tokyo), al Festival Mondiale del Cinema di Montreal.