Le Festività
1 gennaio
Ganjitsu
(Il giorno del nuovo anno)


15 gennaio
Seijin no hi
(Il giorno della maggiore età)


3 febbraio
Setsubun
(Cerimonia del lancio delle fave)


11 febbraio
Kenkoku kinenbi
(Il giorno della fondazione)


14 febbraio
Valentin's Day
(San Valentino)


3 marzo
Hina Matusuri
(Il Festival delle ragazze)


20-23 marzo
Shunbun no hi
(Il giorno dell'equinozio di inverno)


29 aprile
Midori no hi
(Il giorno verde)


3 maggio
Kenpou kinenbi
(Constitution Memorial Day)


5 maggio
Kodomo no hi
(Il giorno dei bambini)


7 luglio
Tanabata
(La prima festa dell'estate)


20 luglio
Umino hi
( Sea Day)


13/15 luglio - 13/15 agosto
Bon o Obon
(Benvenuto agli antenati)


15 settembre
Keirou no hi
(Il giorno di rispetto degli anziani)


1/2 settembre
Tsukimi
(Il giorno per guardare la luna)


22-23 settembre
Shubunno hi
(Autumnal Equinox Day)


10 ottobre
Taiiku no hi
(Il giorno dello sport)


3 novembre
Bunka no hi
(Il giorno della cultura)


15 novembre
Shici go san
(Il Festival 7-5-3)


23 novembre
Kinrou Kansha no hi
(Labor Thanks-giving Day)


inizio dicembre
Bonenkai
(Feste di fine anno)


23 dicembre
Tennou Tanjoubi
(Emperor's B-day)


25 dicembre
Christmas
(Il natale)


31 dicembre
Omisoka
(Ultimo giorno dell'anno)


Schema delle Feste nazionali
15 gennaio
Kenkoku kinenbi (Il giorno della fondazione)
Nel giorno 11 febbraio del 660 A.C. veniva incoronato l'imperatore Jimmu, il primo imperatore giapponese.
In memoria di questo evento che rappresentava la nascita dell'impero giapponese, la gente organizzava una grande festa.

La festa veniva celebrata già in antichità ma solo nel periodo Meiji, nell'anno 1872, quando il calendario lunare fu sostituito da quello gregoriano, il giorno della fondazione dell'impero giapponese divenne ufficialmente festa nazionale.
In origine la festa si chiamava "Kigensetsu" (giorno dell'impero), il suo nome si riferiva alla cacciata dello shogun da parte dell'imperatore avvenuta nel periodo Meiji, quando si tentò di riunificare la nazione sotto il comando dell'imperatore.

Con la seconda Guerra mondiale ed il controllo americano sul Giappone questa festa fu abolita.
La festa si basava su concetti mitologici scintoisti che definivano il primo imperatore Jimmu come discendente della dea Amaterasu.
Questa definizione era contraria ai principi americani costituenti e democratici che miravano a diminuire il potere ed il prestigio della dinastia imperiale e della nobiltà giapponese.

E' una strana coincidenza il fatto che il generale americano MacArthur approvò la bozza della costituzione giapponese proprio l'11 di febbraio, costituzione che entrò in vigore poi nel 1946 in seguito alla Seconda Guerra Mondiale.

La festa nazionale venne ristabilita nel 1966 eliminando qualsiasi riferimento all'imperatore e la fondazione dell'impero.
Da allora la festa prese il nome di "Kenkoku Kinenbi" e rappresenta la nascita della fondazione nazionale giapponese.

Nel giorno della festa la tradizione vuole che i giapponesi innalzino la bandiera giapponese.
Questo gesto rappresenta per ogni giapponese il rispetto dello spirito patriottico del cittadino nei confronti della propria nazione.
kenkoku