Arti Marziali
Il Kendo
Il Kendo è un arte marziale Giapponese che risale ai tempi degli antichi Samurai (XII sec.) ed è detta anche scherma Giapponese.
La parola kendo contiene due ideogrammi nipponici: “KEN” ossia spada , e “DO” ossia via ; quindi “La via della spada” cioè la via che un guerriero deve seguire per raggiungere la perfezione nelle sue tecniche.
Quest’arte diventò uno sport solo nel 1876, quando vietarono ai samurai di portare la spada perchè ritenuta (non a torto) un'arma pericolosa alla stregua di pistole e fucili.
In questo sport i praticanti combattono con delle Katana di bambù e indossano l’antica armatura dei samurai costituita da un elmetto con visiera a griglie, busto, corsetto, proteggi spalle, guanti ed un paio di pantaloni larghissimi che hanno la funzione di celare il movimento dei piedi . Lo scopo del Kendo non è ottenere semplicemente la vittoria, bensì la perfetta esecuzione delle tecniche.
In una competizione vince chi raggiunge per primo i due punti entro un limite prestabilito di tempo (in genere 3 minuti).
I punti si ottengono portando a segno i colpi sul volto, sui fianchi, sotto le braccia ed alla testa, ma per far si che un atleta guadagni un punto deve eseguire i colpi con la giusta tecnica.

Il Kendo non si basa esclusivamente sulla lotta, anche i“Katà” (esecuzione delle tecniche senza avversario ,in questa specialità del Kendo viene eseguita con una Katana vera), infatti, hanno grandissima importanza. Proprio in questa specialità, infatti, l’atleta può dimostrare la sua bravura e la perfezione delle tecniche utilizzate.
I praticanti di quest’arte marziale si graduano in “DAN” per gli esperti e in “KYU” per i novizi. Questo sport anche se poco diffuso conta in Italia diverse federazioni e un gran numero di partecipanti.